
Ok, lo ammetto, mettermi davanti al pc con una tazza di caffè e aprire la pagina di splinder ha un che di terapeutico. E un po' come sedersi sulla poltrona preferita o come tornare a casa dopo un lungo viaggio...
Ma oggi voglio parlare d'altro, voglio rendere omaggio a loro:

i GMO.
All'inizio di Agosto, infatti, si è svolta la nostra terza tournée che ha toccato le città di Bald Tolz, Bad Wiessee e Monaco.
I concerti sono stati tutti entusiasmanti e vissutissimi, questo credo lo abbia sentito anche il pubblico! Ma quello che più mi ha stupito è stato il gruppo...
Sapevo già che mi sarei divertita con i GMO, ma non pensavo che sarebbe stato anche meglio del tour in Toscana dell'anno scorso! E invece, come ogni buon vino, il nostro gruppo con il passare del tempo non può fare altro che migliorare.
Quindi, passiamo al vero motivo per cui ho iniziato a scrivere questo intervento: ringraziare i GMO!
Grazie a tutti, davvero, perché quei 4 giorni in vostra compagnia mi hanno rigenerata davvero, sia nel fisico che nell'animo!
Non me la sento di fare dei ringraziamenti specifici perché sicuramente dimenticherei qualcuno, e non sarebbe giusto, perché se questa tournée ha funzionato così bene, è semplicemente merito di tutti, nessuno escluso!
Però, mi piacerebbe ricordare dei momenti sparsi, per puro divertimento:
I clarinetti che fanno paracadutismo all'interno del pullman!
I tizi che suonavano con le fruste
Mattia "oh oh questa è W M C Y" tutti che si alzano in piedi pronti a ballare e poi alla fine era una canzone su un indiano... :P
L'autoscontro!
Nico che chiede al dolciaio cose irripetibili
Il rientro in ostello a piedi (6 km circa)
Il momento più esilarante di tutti: la processione con papa Giuggy nei corridoi, con tanto di carrello papa-mobile! Dio mio, stavo morendo
Le nostre esibizioni canore (e non solo) al lago
Il gavettone non riuscito al direttore... che scarsi!!
Le nottate di poker con il fortunatissimo Matteo "per due soldi"
La sveglia a Claudio e campanacci
Il bagno nel lago più piccolo del mondo
I gesti di estremo eroismo del nostro assessore!
L'HARD ROCK TEAM!! I migliori, semplicemente i migliori!
I 20 litri di birra e le partite a sexy-schiaccia7
La notte in bianco, con relativa passeggiata nel bosco degli orrori per vedere le stelle, mucche assassine ninja, gente sdraiata sull'asfalto, poker notturno e alba in veranda (e poi pisolino sul divano tutti in posizioni rigorosamente scomodissime)
La torta con gli avanzi del minestrone
La mela malvagia
Le partite a Dubito nel viaggio di ritorno
... e un sacco di altre cose esilaranti, che a scriverle tutte sto qui fino alle 4!
Vi voglio bene ragazzi! Grazie a tutti :)
E, tra le altre cose, la Baviera è davvero stupenda!


E' stata senza dubbio una settimana intensa, tant'è che trovo solo ora un po' di pace per raccontarvi del mio favoloso viaggio.
Tutto è iniziato martedì 11, verso le 3 e mezza di pomeriggio, quando, chiusa faticosamente la mia valigia, sono salita in macchina alla volta di Orio al Serio, dove sarebbe partito il mio volo per Dublino. Viaggio emozionante, con un atterraggio abbastanza anomalo a causa del fortissimo vento. Siamo arrivati a Dublino verso le 11 (ora locale) e ci siamo subito diretti all'ostello per farci una bella dormita. Tralascio la descrizione dell'ostello per pietà nei vostri confronti.
First Day: the road to Galway!

La mattina del primo giorno ci siamo svegliati di buon ora, verso le 7, per prendere un bus che ci portasse sulla costa opposta dell'Irlanda, a Galway. Una ciambella al volo e poi via! Più di 300 km separano le due città, ed in Irlanda le autostrade non esistono, così abbiamo avuto modo di vedere la bellissima campagna tipica del paese, che consiste in verdissime distese di erbetta punteggiate da batuffoli di lana. Le pecore sono una risorsa primaria per Irlanda, nonchè uno dei simboli del paese stesso! Qua e là, una casetta isolata troneggia sulle colline, spesso circondata da bassi muretti di pietra che delimitano il confine fra un terreno e l'altro. Dopo qualche ora, eccoci finalmente a Galway, una città a stretto contatto con l'oceano Atlantico. Un forte vento soffiava attraverso le vie e sugli immensi prati, ed il tempo variava continuamente fra il soleggiato e la pioggia. Dopo una visita al centro del paese ed una occhiata in giro, ci siamo rifugiati in un pub per mangiare un boccone. Nel pomeriggio ci siamo arrischiati ad avvicinarci all'oceano per raggiungere il faro, purtroppo però abbiamo scoperto che l'accesso era negato ai non autorizzati. Uno spettacolo comunque affascinante! Nel tardo pomeriggio siamo tornati presso la stazione per prendere il bus che ci avrebbe riportati nella capitale.
Arrivati sfiniti a Dublino, ci siamo subito lanciati verso Temple Bar alla ricerca di un pub dove sederci al calduccio e mettere qualcosa sotto i denti! Temple Bar è una delle vie più famose di Dublino, dove è possibile trovare i pub più importanti. Ogni pub solitamente ospita musicisti, per questo spesso Dublino è definita "la città della musica". Molti artisti si esibiscono sulla strada stessa, suonando con la loro chitarra brani tipici della cultura irlandese.
La cosa più curiosa è che i locali, a Dublino, chiudono prima di mezzanotte! Quindi tutti a letto presto, ma a noi andava bene così, anche perchè il giorno dopo avevamo tante cose da fare...
Second Day: Dublin

Il secondo giorno lo abbiamo interamente dedicato alla bellissima Dublino. Mattina, colazione tipica per Angelo con te caldo, pancetta, salsiccia, uovo sbattuto, patate e fagioli dolci. Per noi, ciambella e cappuccino. Finito di mangiare, ci portiamo verso la via principale di Dublino: Grafton street. Possiamo considerarla come la via Montenapoleone "de noi altri", ricca di negozi di grandi marche e gioiellerie, ma anche piccoli empori dove trovare souvenir e prodotti tipici irlandesi. In seguito ci siamo spostati verso il Trinity college, uno dei centri di istruzioni più belli e rinomati d'Europa, fondato nel 1592 ad opera di Elisabetta I, vanta una libreria che comprende circa un milione di testi ed un'importante collezione di antichi manoscritti. Ancora due passi, ed eccoci arrivare allo St Stephen's Green, un verdissimo parco dove ci siamo riposati un pochino dopo la camminata.
Nel primo pomeriggio, avvertiti i primi brontolii di stomaco per la fame, ci siamo avviati ad ovest, verso la Guinness Storehouse: sette piani di acciaio avvitati intorno a un atrio circolare in vetro. Una perfetta pinta di birra o per meglio dire di Guinness. Questo luogo è tra i più visitati di Dublino grazie anche al suo Gravity Bar, situato al 7° piano, dal quale si gode una vista spettacolare dell'intera Dublino. Ogni piano ha le sue caratteristiche: al primo souvenir in quantità e la presentazione dei quattro ingredienti principali per produrre la guinness, ovvero acqua, orzo, luppolo e fermenti; al secondo la storia delle campagne pubblicitarie che hanno reso la birra nera famosa in tutto il mondo; al terzo spunti per riflettere sul proprio rapporto con l'alcol; al quarto, la storia dello stabilimento, nato nel 1904 come impianto per la fermentazione della birra e poi rinato nel 2000 come luogo prettamente dedicato ai turisti; al quinto e sesto piano, zona relax con un piccolo bar e un ristorante dove gustare piatti tipici cucinati con la stessa guinness; al settimo il famosissimo gravity bar, dove vi verrà offerta una pinta di guinness da gustare godendosi il favoloso panorama. Se vi volete fermare al sesto piano a mangiare, vi consiglio vivamente lo spezzatino fatto nella guinness! Davvero ottimo.
Dopo la bellissima visita al Guinness Storehouse, siamo tornati verso il centro, dove abbiamo gironzolato ancora un po' trovando qua e la prestigiose cattedrali, verdi parchi, negozi caratteristici ed edifici mozzafiato. La sera ancora a Temple Bar, ad ascoltare musica dal vivo mangiando pollo e patatine e mettendo a dura prova l'inglese studiato al liceo.
Third Day: Back to Italy.
La mattina del terzo giorno è stata dedicata principalmente alla raccolta di cartoline/souvenir da riportare in Italia. Abbiamo visitato il bellissimo centro commerciale che sorge all'incrocio fra Grafton street e King street, ci siamo recati al Dublin's Castle, un maniero situato nella sponda meridionale del Liffey, simbolo dell'occupazione britannica in Irlanda. All'ora di pranzo un panino al volo e poi, alle 2, nuovamente in aeroporto in attesa del volo verso Orio al Serio. Bye bye verde Irlanda!