Stamattina mia sorella mia ha presa su e siamo letteralmente partite all'avventura, missione: riuscire a vedere il concerto degli AC/DC a Milano pur non avendo i biglietti.
Un viaggio di un'oretta e mezza in macchina, il pomeriggio passato in centro a fare le solite cazzate, poi andiamo verso il forum (che da qualche tempo è diventato Mediolanum Forum, anche questa terra di Berlusconi) dove alle sei e mezza avrebbero aperto i cancelli. Ci mettiamo lì a gironzolare e sentiamo che i prezzi si aggirano sui TRECENTO EURO a biglietto....
...TRECENTO EURO...
Ovviamente, un po' cala la disperazione, e io mi pento subito di essere andata a Milano così disorganizzata: due ragazze sole in mezzo a gente apparentemente poco raccomandabile di notte. Mi rendo conto di essere stata un po' plagiata dai notiziari e temo per la mia incolumità, ma mia sorella è più motivata: "facciamo qualche giro."
Vedere in giro poliziotti e carabinieri mi togli l'ansia e mi appresto a cercare nuovamente questi cazzo di biglietti a cuore più leggero.
Ci mettiamo a vagare come due anime in pena fra la gente ubriaca e la gente incazzata che vuole entrare, ma, buffo a dirsi, ogni volta che ci avviciniamo ad un gruppetto di gente, quelli ci accolgono con simpatia e senza mai cattive intenzioni. Il male comune unisce tutti i giovani e si forma come una grande famiglia collettiva.
Concludiamo che i prezzi sarebbero scesi a concerto iniziato e decidiamo di andare a mangiare al vicino fast food. Prendiamo il vassoio, la cena, cerchiamo un tavolo e due ragazzi ci fanno segno di sederci. Penso fra me e me "questi non hanno un'aria proprio sanissima", e difatti uno era un po' brillo, ma anche loro erano lì come noi, senza biglietto, con una voglia pazzesca di entrare.
Ci raccontiamo un po' di cose, i nostri concerti passati, le volte che loro hanno visto gli AC/DC, il concerto più bello, e anche la cena vola così, in allegria.
Alle nove e mezza torniamo fuori, gli AC/DC hanno già iniziato, si sente la musica e il delirio della folla, ma noi siamo ancora fuori, come un altro centinaio di persone. Fra la gente si inizia a mormorare che forse a metà concerto faranno entrare anche noi, siamo pochi stoici e anche abbastanza calmi, ci avviciniamo ai cancelli per parlare coi carabinieri, discutiamo un po' senza mai alzare la voce, ma loro sono fermi sull'idea che senza biglietto non si entra.
Mi guardo in giro, i bagarini bastardi sono spariti, forse hanno fatto così tanti soldi con la vendita pre-inizio concerto, che hanno pensato di potersene andare con gli ultimi biglietti invenduti.
La gente fuori si accalca ai cancelli, alcuni propongono di sfondare, ma l'iniziativa non è ben accetta... i carabinieri e i poliziotti sono in divisa ANTISOMMOSSA e si aggirano fra le poche persone con aria minacciosa.
Fa freddo e la gente si agita un po', per scherzare più che altro. Ci si diverte alla fine, si parla di musica, si ascolta il concerto, ci si immagina i nostri idoli sul palco, si sparano cazzate, si stringono amicizie.
la fine del concerto è annunciata dai botti, la folla dentro urla, noi pure... non ci hanno fatto entrare nemmeno per i bis.
I fortunati escono dal forum, anche noi ci avviamo verso le macchine prima che inizi la calca per l'uscita dal parcheggio, ci si saluta come vecchi amici, abbiamo condiviso insieme una bella serata, una bella avventura. Ci abbiamo provato tutti fino in fondo, c'è molta stima reciproca.
Mentre attraverso il parcheggio con mia sorella mi rendo conto che non avrei mai immaginato di trovarmi una sera, a milano, da sola con lei in mezzo ad un centinaio di rockettari un po' ubriachi e un po' fumati e di avere più paura di un branco di poliziotti che di loro.
Alla fine, è bello così... è stato un gran concerto!