Basta. A partire da oggi, entro un mese, devo perdere 4 kili. Non si può andare avanti così!
Non so... forse saranno gli ormoni, sarà l'estate, sarà il caldo con il conseguente diminuire di pelle coperta,
fatto sta che il mese scorso mi lamentavo perchè nessuno si accorgeva di me, ora mi ritrovo a lamentarmi dell'esatto contrario. Si sono accorti in troppi contemporaneamente e la cosa si fa un pelino imbarazzante.
Ah, dannata politica del contrappasso! Non so davvero come comportarmi...
Dovete sapere, cari lettori, che io abito in un ridente paesello raggiungibile dalla città di Domodossola grazie ad una strada tortuosa di 5 km. Una bella salita piena di tornanti e curve a gomito. Ecco, su questa meravigliosa strada, ogni anno, fanno un rally... e fin qui niente di male, insomma, turisti, banchetti, birra, coperte nei prati, baldoria...
Il problema è che due settimane prima del rally la strada si popola di teste di cazzo che guidano come pazzi rischiando di ucciderti. Ovviamente la visibilità in quella strada è zero e lo spazio ristretto, quindi il povero abitante del luogo è costretto a rischiare la vita ad ogni curva per tornare a casa. Tutto questo per colpa di una branco di truzzi rincoglioniti figli di papà che pensano di essere migliori perchè hanno la macchina che fa brum brum.
Mi rivolgo a voi, grandissime merde, proprio a voi, che a momenti mi ammazzavate. Io VI ODIO e mi auguro con tutto il cuore che moriate di una morte violenta ed il più dolorosa possibile. Siete la feccia dell'umanità, anzi, siete il fungo che si nutre della feccia.
E per dimostrarvi il mio immenso odio, ho appena chiamato la polizia, mi auguro che faccia il suo dovere stracciandovi per sempre quelle vostre patenti del cazzo.

E' con la morte nel cuore che do il triste annuncio:
Dopo anni di devoto servizio, si spegne oggi Kitiara, compagna fedele di mille avventure. Il decesso è avvenuto in seguito ad una botta particolarmente forte contro l'armadio, lo ammetto, è tutta colpa mia.
Piccola e fragile amica di legno, tu, che mi hai insegnato cosa significa "giro di do", tu, che mi hai seguita fedele in tutti questi anni, tu, che non mi hai mai abbandonata nonostante io ti snobbassi per altri strumenti. Eri sempre lì, pronta a suonare per me, quando tutti mi lasciavano sola.
Quando il violino mi ha abbandonata dopo il mio trasferimento, tu eri con me.
Quando la batteria mi ha voltato le spalle, tu mi aspettavi a casa, fedele.
Quando il canto mi ha sbattuto le porte in faccia, tu eri pronta ad ascoltarmi.
Ed ora, che il basso mi spacca le dita, tu, fino a questa mattina, mi stavi ancora vicina, coi tuoi tasti così corti e le tue corde così morbide....
Cara Kitiara, oggi non ho rotto solo un manico di chitarra, oggi ho rotto un legame profondo e sincero. Ti prego, perdonami se puoi...
Grazie di tutto
Vi ho lasciati con un post un po' ambiguo, dal tono forse troppo triste. Non preoccupatevi, non sto meditando di farmi un bagno con un phon acceso in mano, voglio solo uscire da una mia crisi personale...
La verità è che mi faccio un po' schifo da sola.. ho trascurato troppo i miei impegni ultimamente, mi sono lasciata andare, ed ora voglio riprendere un po' le redini.
Per farvi un esempio concreto, ora vado in biblioteca a studiare tutti i giorni, tendenzialmente di mattina. Sembrerà assurdo ma mi piace un sacco...
Ho scoperto che la biblioteca è l'habitat naturale di moltissime creature buffe, alcune delle quali credevo ormai estinte con l'avvento di Google, Wikipedia e adsl. Invece, eccole lì a prolificare fra gli scaffali colmi di libri.
L'individuo più comune è lo studente universitario, spesso di sesso femminile. Si radunano in branchi, ognuno ha un libro al seguito di dimensioni imbarazzanti ed un quaderno per gli appunti. Tengono sempre il cellulare sul tavolo, ogni 10 minuti sono soggetti a distrazioni quali sms, chiamate, chiacchiere, sigaretta, caffè, piccola pausa ecc...
Lo studente iperteconologico è una sottospecie di quello universitario, si comporta come i suoi simili ma spesso è attrezzato anche con i-pod, palmare o pc portatile.
Poi abbiamo il maturando, che, preso dalla fifa blu, passa i suoi ultimi giorni prima dell'orale in biblioteca. Solitamente ha un colorito pallido, suda freddo, sbuffa, si strappa i capelli, ripassa a bassa voce, impreca ecc...
Il vecchieto saccente si reca in biblioteca di primo mattino, puntualmente si mette a leggere un po' di giornali, oppure va a prendere il libro più vecchio e consunto che trova e lo sfoglia con fare spocchioso. Il vecchietto saccente è sempre munito di occhiali spessi con montatura di corno e catenina, spesso zittisce gli studenti chiacchieroni e guarda con biasimo gli altri giovani.
Il tizio qui per caso si aggira con fare spaesato fra gli scaffali, alla ricerca di solo lui sa cosa. Tende a non fare il minimo rumore perchè teme la reazione degli indigeni, il che gli è impossibile poichè, il più delle volte, questo esemplare porta dei rumorosissimi tacchi. Il tizio qui per caso spesso subisce le occhiattacce del vecchietto saccente e, ogni tanto, anche qualche sbuffo dallo studente universitario.
Il secchione provolone è un esemplare maschio di età compresa fra i 16 e i 30 anni. Spesso snobbati dalla società, i secchioni provoloni si trovano a proprio agio all'interno della biblioteca poichè costituisce il loro habitat naturale. Tronfi della ritrovata fiducia in se stessi, spesso si lanciano in improbabili conversazioni con le studentesse universitarie, allo scopo di reperire il loro numero di cellulare, e, magari, un appuntamento.
Interessante, no? Beh, è tempo di dormire, domani mattina alle 9.30 devo andare in biblioteca...
I miei amici più affezionati se ne saranno sicuramente accorti... sto passando un momento assurdo. Sì... non ho nessun problema particolare, ma ho comunque un gran casino nella testa! Un sacco di voci interiori che urlano e sbraitano sentenze, consigli, rimorsi, e tutte vogliono avere ragione. Sono così incasinata che a stento mi rendo conto di quello che mi succede attorno, e le voci gridano anche di notte, tenendomi sveglia. E' da più di una settimana che dormo meno di quattro ore a notte... perchè? Perchè stò scoppiando?
Nel tentativo di capire cosa mi sta succedendo, ho deciso di ascoltare un po' di quelle voci e di mettere giù una lista personale delle mie priorità. L'ho scritta su un foglio A4 in grandi caratteri neri e l'ho messa sulla scrivania, così non me la posso dimenticare.
Se mancherò un po' dal blog, sarà perchè sto cercando di mettere ordine nella mia vita. Spero di farcela...