Piove, piove e c'è il sole.
Piove sugli ombrelli aperti, piove sulle teste degli smemorati, piove sulle macchine parcheggiate e anche su quelle in fila nel traffico.
Piove sulla pioggia già caduta, piove sui fiumi, piove sui tetti, piove anche dentro casa mia.
Piove sulla gente che aspetta davanti alla stazione, piove sulle bandiere dell'inter, piove sulle foglie verdi, piove sulla custodia del mio basso.
Insomma, piove su ogni cosa, e va avanti da giorni. Almeno in questo la pioggia è consolatrice, non fa differenze ne preferenze, lei cade su ogni cosa allo stesso modo. C'è un senso di giustizia in tutto questo.
Poi, quando meno te lo aspetti, smette. Le nuvole si aprono ed esce timido un raggio di sole.
Dopo così tanti giorni si stenta quasi a riconoscerlo!
"C'era un gran rumore negli universi. Generazioni di stelle nascevano e morivano sotto lo sguardo di telescopi assuefatti, fortune elettromagnetiche venivano dissipate in un attimo, sorgevano imperi d'elio e svanivano civiltà molecolari, gang di gas sovreccitati seminavano il panico, le galassie fuggivano rombando dal loro luogo d'origine, i buchi neri tracannavano energia e da bolle frattali nascevano universi dissidenti, ognuno con legislazione fisica autonoma.
Ovunque si udiva il grido angoscioso di schegge, brandelli, filamenti, scampoli, frattaglie chimiche e asteroidi che cercavano invano l'intero a cui erano uniti fino all'istante prima. Era un coro di orfani e profughi spaziali, in fuga verso il nulla con un muggito di mandria terrorizzata.
Fu in questo scenario di divorzio universale che un giovane ardito atomo di ossigeno si slancio dal trapezio della vecchia molecola per volare verso un nuovo trapezio, dove lo attendeva un atomo di idrogeno per una nuova eccitante combinazione. Ma, dopo un triplo salto mortale, l'atomo acrobata mancò per un nonnulla le braccia protese dell'idrogeno-porteur, e precipitò nel vuoto sidereo con un urlo angoscioso.
L'atomo di ossigeno era il nipotino preferito di una gigantesca Supernova che, impazzita per il dolore, puntò la sua massa contro una piccola galassia lenticolare, e già si attendeva il lampo e lo schianto di un miliardo di stelle, quando, improvvisamente si fece un gran silenzio.
Tutto nei cieli si fermò.
Tutto, a eccezione di un leggero brivido nella periferia di una galassia situata più o meno nella Zolla delle Due Orse. Qui c'era un pianetucolo orbitante insieme ad altri otto compari attorno a una stella di media grandezza. Detto pianetucolo aveva un satellite naturale e migliaia di satelliti succedanei: biglie aculeate, bozzoli stronziformi e barattoli imbandierati lanciati in orbita per chissà quale rito o mania. Questo satellite naturale, pallido e foruncoloso, che nella lingua pianetoide è detto "Luna" (Liu-nah), un tempo ispiratore di grandi afflati e imprese spaziali, era rapidamente tornato al suo ruolo di fondale per effusioni. Purtuttavia, per senso del dovere in ossequio agli equilibri gravitazionali, anche quel giorno arrancava faticosamente sul rettilineo un po' sghembo della sua orbita, verso un particolare posizione che raggiungeva all'incirca una colta al mese, e di cui andava orgoglioso.
In questa posizione il satellite, che era buio e spento, riceveva in pieno i raggi della stella Sole (Shoo-leey) apparendo luminoso e splendente. Rimandava quindi sul pianetucolo (Tee-rrah) la suddetta radiazione spacciandola per roba sua. In tal modo i suoi grigi deserti e miseri crateri apparivano quanto mai affascinanti.
Questa fase era detta del "faccione" o di luna piena. Al suo seducente verificarsi, dalla biosfera indigena del pianetucolo si levò un coro entusiasta: le rane gracidavano, i grilli vibravano, i mannari ululavano, i paranoici deliravano, i poeti versificavano, le lattughe incrementavano, le anguille emigravano. E crepitavano baci. [...]"
- Stefano Benni, Elianto -
Mettiamo che esista un paese, o meglio, un luogo non proprio identificato, che negli anni dello sviluppo industriale viene lasciato indietro a favore di un altro luogo. Mettiamo che questo paese, svantaggiato, sviluppi al suo interno qualcosa... chiamiamolo scontento per ora. Mettiamo che la gente cominci ad andarsene e la poca che rimane ad impoverirsi. Mettiamo che la povertà causi un accrescimento della malavita. Mettiamo che questa malavita piano piano si allarghi e si organizzi e che alla fine diventi a tutti gli effetti una società a delinquere che comprende e coinvolge tutti gli abitanti del luogo. Mettiamo che lo stato non riesca più a controllare questa società parallela e che anzi lui stesso venga controllato. Mettiamo che nasca una collaborazione reciproca. Mettiamo che, questa delinquenza organizzata, cominci a trarre benefici dall'apertura di discariche abusive dove, sotto pagamento, industrie di altri luoghi più fortunati possano gettare i loro rifiuti più pericolosi. Mettiamo che questo luogo venga abbandonato a se stesso. Mettiamo che, dopo una decina di anni ed anche più, la situazione degeneri e lo stato non possa più ignorare gli appelli dei cittadini infuriati. Qual è ora la risposta, a rigor di logica, più giusta?
Aiutare i cittadini a risanare l'ambiente, far gravare proprio sulle spalle di quelle aziende che hanno approfittato delle discariche abusive la spesa per il bonifico, trovare i responsabili, sradicare dalle basi l'organizzazione malavitosa, dare aiuti economici per rialzare le imprese nel territorio e creare più lavoro.
Si questa sarebbe la risposta più adeguata a rigor di logica, ma vi dirò... secondo alcuni il modo giusto è militarizzare il luogo e far tacere i cittadini adirati con cariche della polizia locale. Cariche che si imbattono anche su donne e anziani con le mani alzate.
Trovate l'errore.
E' da qualche giorno che ogni volta che guardo un tg, sento un tremito nella forza e mi va di traverso il cibo. Non stò parlando dell'esito del processo alla Franzoni (16 anni per una pazza assassina? Non sono un po' pochi vostra eccellenza Giudice? Come dice? Ha dei bambini piccoli ed è giusto che gli stia vicino? Lo chieda al suo ultimo figlio morto se ha apprezzato la sua vicinanza...), ne del ponte sullo stretto, ("signor Matteoli, abbiamo qui un bel po' di miliardi da buttare via, ha qualche idea?" "certo, chiamo subito Pietro Ciucci...") ma di qualcosa di ancora più grave. I Media ed il governo attuale vuole farci intendere che il nucleare è l'unico modo per risollevare l'economia italiana. BWAHAHAHAHAH.
Dopo la risata sarcastica analizziamo meglio il problema: l'Italia non produce abbastanza energia ed attualmente è costretta a comprarne da altri paesi, quali la Francia. Ovviamente, questa usanza ha un riscontro negativo sull'economia de noi altri, quindi è logico che un governo serio si impegni affinché vengano creati dei nuovi impianti in grado di produrre energia. Ora, è naturale che tali impianti debbano essere di nuova generazione ed ecosensibili.
-Mhh.. l'Italia è un paese colmo di risorse naturali... potremmo ad esempio sfruttare l'enorme numero di fiumi e cascate e costruire altre centrali idroelettriche che sosterrebbero facilmente tutto il fabbisogno del nord e gran parte di quello del centro-sud.
-No beh... no.. insomma dai, le centrali idroelettriche sono passate di moda, e poi creano energia completamente pulita, che noia! Nemmeno un po' di inquinamento!
-Beh, allora perchè non sfruttare le nostre pianure? Lì il vento soffia continuamente, potremmo sfruttare l'energia eolica!
-Stai scherzano? Ma hai visto quanto sono brutte quelle pale? Sono proprio antiestetiche, blah! E poi sono rumorose, danno fastidio!
-Mmmh... beh siamo il paese del sole! Mettiamo tanti pannelli solari, cominciamo dagli edifici pubblici, facciamo dei finanziamenti per i privati che vogliono adottare questo tipo di energia pulitissima e conveniente!
-Nah... e poi quando piove? E di notte? Nono, costruiamo una bella centrale nucleare! E' un'energia a basso costo, sicura e pulita!
Pulita? PULITA?!?!? Ma che diavolo significa PULITA?
Quoto da Wikipedia:
"...Il procedimento di fissione nucleare (come peraltro quello di fusione, seppur in maniera molto inferiore) produce materiali residui ad elevata radioattività. Si tratta di pastiglie di combustibile esaurito (uranio, plutonio ed altri radioelementi) che vengono estratte dal reattore per essere sostituite. Questo materiale, emettendo delle radiazioni penetranti, è molto radiotossico e richiede dunque precauzioni nel trattamento di smaltimento. La radioattività degli elementi estratti da un reattore si riduce nel tempo secondo il fenomeno naturale del dimezzamento ma i tempi necessari a farla rientrare entro standard di accettabilità biologica per il corpo umano sono lunghi. I tempi di decadenza radioattiva variano inoltre a seconda dell'elemento oscillando da pochi giorni a molti millenni."
Ora, l'Italia dove pensa di metterle queste scorie? Nella pianura padana? In fondo al mar (in fondo al maaar...)? Nelle discariche abusive campane? Paghiamo altri paesi per smaltircele? (Guarda un po', siamo partiti da un problema e ci siamo ritornati.)
Ma no, che stupida... c'è sempre il terzo mondo! Come ho fatto a non pensarci prima?
"Sai quel luogo che sta fra il sonno e la veglia, dove ti ricordi ancora cosa stavi sognando? Ecco, quello è il luogo dove io ti amerò per sempre, è lì che ti aspetterò."
Tratto da "Hook, Capitano Uncino"
Era da un po' che ci riflettevo su questa storia dell'essere single. Non dico che mi sto sbattendo molto per trovare un ragazzo, però qua e la do qualche occhiata, faccio i miei giri, mi presento a gente nuova... e non succede nulla! Non so, forse sono stata viziata in precedenza, ho avuto fortuna... ma è da un bel po' che nessuno mi si fila. E così, mentre mi chiedevo il perchè di tutto questo, ecco che si para di fronte a me la nuda verità... io non sono femminile! Ecco cosa mi manca! Ecco perchè i ragazzi preferiscono bere una birretta con me piuttosto che portarmi a casa loro! Come ho fatto a non arrivarci prima? Insomma... è evidente!
Prima di tutto, utilizzo un linguaggio diretto e spesso volgare, decisamente poco consono a quello che per antonomasia viene definito il "gentil sesso". Il mio modo di vestire prevede due costanti fisse: i jeans e le scarpe da tennis. Ho solo 3/4 borse e le uso per la loro utilità, non per la loro bellezza. Le mie movenze sono del tutto neutrali, niente sensualità, niente sinuosità... cammino per camminare, gesticolo per enfatizzare. Ho un piercing da dura. Quando mi siedo, di norma, dopo dieci minuti mi svacco alla grande. Faccio battute grottesche. Sono cinica. Il massimo di cura che offro al mio corpo è una doccia giornaliera ed una crema idratante quando la pelle diventa secca. Mi trucco pochissimo. Frequento gentaglia. Mangio come un maiale (e ringrazio il mio metabolismo per l'ottimo lavoro che fa ogni giorno, se non fosse per lui peserei il doppio). Mi piacciono i videogiochi, i film violenti di Tarantino e la musica metal... e potrei continuare ancora per ore.
Insomma, NON CI SIAMO! Bisogna dare una svolta alla mia vita! Ho bisogno di Shopping, di cose pucciose, di serate con le amiche, di un corso di femminilità, di qualcosa! Ma cosa? Non lo so... come si fa a diventare femminili? O meglio, cosa rende una ragazza femminile?
Aiuto...
Succede sempre così, ogni volta, io mi peso, la bilancia mi fa lo scherzone di farmi trovare 2/3 kili in più, mi arrabbio e dico le fatidiche parole: "Basta, da oggi stop con le schifezze, mi metto a dieta!"; ed ecco che magicamente mia madre si ricorda che le mie merendine preferite sono le crostatine al cioccolato e me ne compra qualche pacchetto. Voglio dire, non lo fa mai! Perchè proprio ora? Apro l'armadietto dei biscotti, che di solito langue come una terra desolata, e me la ritrovo colma di pacchetti di abbracci e macine. Così mi tocca fare dei tiri su volontà ogni volta che mi metto a tavola per non cadere in tentazione. Ma ovviamente non basta, perchè non sono sempre a casa dopotutto.
Io non so quale reazione chimica entra in atto esattamente, ma dal preciso momento in cui ti metti a dieta, iniziano a fioccare motivi ed eventi che impongono la partecipazione a cene con gli amici. E cosa fai? Tutti si ingozzano e tu mangi solo insalatina? No, non puoi! Oh ma guarda, a fine cena ci sono 4 tipi di dolci cucinati da 4 amici diversi, non puoi mica mangiarne solo uno ed offendere gli altri! Una fetta di tutto e via, è questione di educazione...
Poi, un giorno, esci di casa e senti una aroma strano.. come di grigliata... e ti ricordi che questo week end nel tuo paese c'è una festa campestre. Vuoi saltare la festa campestre? No! E' vietato! E allora giù di costine e salamini alla griglia come se non ci fosse un domani!
Risultato: da lunedì scorso sono a dieta, ed ho pReso già un kilo. Alla fine ho sbagliato di poco, se ci pensate bene, è solo una questione di posizione della erre.
Stand, look in my hand
talk with this line
That's not the answer
cry and now I know
look in the sky
I search an answer
So free, free to be
I'm not another liar
I just want to be myself... myself
And now the beat inside of me
is a sort of a cold breeze and I've
never any feeling inside
around me...
I bring my body
carry it into another world
I know I live... but like a stone I'm falling down
Damned, looking into the sky
I can feel this rain
right now it's falling on me
fly, I just want to fly
life is all mine
some day I cry alone,
but I know I'm not the only one
I see that another day is gone,gone
I don't wanna die...
Please be here when I'll arrive, don't die... please
-Lacuna Coil-
Semplicemente la dedico a te, che, come un vero profeta, la mettevi in sottofondo per potermi baciare meglio.
Sto ordinando il mio primo i-pod dal sito della apple, ed ho scoperto che è possibile far incidere al laser gratuitamente una frase sul retro del lettore. E' incredibile, quando mi serve qualcosa di geniale in breve tempo la mia mente si svuota! Finchè non avrò trovato qualcosa di degno, non potrò ordinarlo... quindi suggerimenti sono graditi da parte di tutti :D